Storia della presenza degli agostiniani a Barcellona
Dal 6 al 12 giugno Papa Leone XIV visiterà diversi luoghi di Madrid, Barcellona, Tenerife e Gran Canaria. A Barcellona farà tappa nella parrocchia di Sant'Agostino, servita dalla comunità di religiosi agostiniani formata dai PP. Faustin John Mlelwa, Dennis Pineda Pineda, Michael Go Maambong e Laurent Joseph Temanya. Lì il Papa incontrerà enti sociali e conoscerà più da vicino la realtà di uno dei quartieri più vulnerabili della città.


Gli agostiniani sono presenti a Barcellona fin dai primi secoli dalla costituzione dell’Ordine di Sant’Agostino. Il primo convento di Sant’Agostino fu costruito nel 1349 nel quartiere della Ribera di Barcellona, il quartiere gotico. A causa della costruzione della fortezza della Ciutadella (1713-1714) gli agostiniani dovettero trasferirsi nel quartiere del Raval, dove si trovano ancora oggi. Attualmente la maggior parte dell’antico convento di Sant’Agostino ospita l’archivio fotografico di Barcellona, il Museo del cioccolato e l’Hotel San Agustín. Si conservano però elementi dell’antico convento, come l’ala ovest del chiostro.
Nel XIX secolo una serie di avvenimenti colpì negativamente la comunità agostiniana, che dovette abbandonare il luogo. Nel 1835 il convento nuovo subì un grave incendio durante i moti anticlericali. Quello stesso anno, con la desamortización di Mendizábal (processo storico, economico e sociale avviato in Spagna alla fine del XVIII secolo), l’Ordine di Sant’Agostino perse il convento, che passò in seguito a dipendere direttamente dall’arcidiocesi di Barcellona.
Gli agostiniani tornarono in questa giurisdizione ecclesiastica nel 1976, a Badalona, e nel 2018 nel quartiere del Raval.
La comunità oggi
Attualmente la comunità è formata da quattro religiosi: P. Faustin John Mlelwa, P. Michael Go, P. Dennis Pineda Pineda e P. Laurent Joseph Temanya. Si tratta di una comunità giovane e internazionale, dato che due sono originari delle Filippine e gli altri due della Tanzania. Tutti e quattro svolgono diverse attività pastorali in un clima fraterno, con un’autentica esperienza di vita religiosa e una notevole passione apostolica. L’azione pastorale si svolge in tre parrocchie della diocesi di Barcellona:
– Parrocchia di Sant Roc, situata nel quartiere omonimo nel comune di Badalona. Oltre al lavoro pastorale di evangelizzazione e alla celebrazione della fede, promuove diversi progetti educativi, sociali e culturali rivolti a bambini, giovani e adulti, con un’attenzione particolare alle fasce a rischio. Questo lavoro socio-educativo è svolto dalla Fondazione Ateneu Sant Roc, che ha sede nei locali parrocchiali e con cui collaborano la parrocchia e la Provincia agostiniana di San Giovanni da Sahagún.
– Parrocchia di Sant’Agostino, nel cuore della città, nel quartiere del Raval. La comunità si dedica alla pastorale parrocchiale, in particolare alla catechesi e alla celebrazione dei sacramenti. Vi si riuniscono anche comunità cristiane di diversi paesi latinoamericani, con le quali si celebrano le loro tradizioni e devozioni particolari. Inoltre si collabora con la Fondazione Mano Amiga, che assiste le persone immigrate del quartiere con la distribuzione di cibo e vestiti.
– Parrocchia dell’Immacolata Concezione e San Lorenzo Ruiz. Si tratta di una parrocchia destinata alla comunità filippina residente a Barcellona, che ha lì la sua sede. Vi si accompagnano pastoralmente i fedeli, rispondendo alle loro necessità spirituali e comunitarie.
In tutte e tre le parrocchie c’è una chiara missione di accompagnamento delle persone immigrate.
La comunità svolge anche altri servizi, come la cappellania e la celebrazione dei sacramenti in diverse comunità religiose, oltre al volontariato nelle mense sociali.
Tutte queste attività sono portate avanti dai quattro religiosi in un clima di collaborazione, spirito di squadra e corresponsabilità, ciascuno secondo le proprie possibilità. La loro azione pastorale si ispira al carisma agostiniano, orientato alla costruzione della comunità e alla ricerca di Dio nella fraternità.
Parrocchia di Sant’Agostino
Nel suo percorso per Barcellona, il Papa farà una tappa molto speciale nella parrocchia di Sant’Agostino. Sarà un momento dal marcato carattere sociale. Lì Leone XIV incontrerà enti e gruppi che lavorano con persone vulnerabili, dai volontari che distribuiscono cibo alle organizzazioni che assistono le persone senza dimora.
La chiesa, lontana dai circuiti turistici più monumentali della città, è diventata da anni uno dei principali rifugi sociali nel cuore del quartiere del Raval. Con un’incessante attività caritativa, il lavoro missionario degli agostiniani in questa comunità è molto evidente.
Oltre a rispondere alle necessità spirituali e materiali delle persone che si rivolgono a questa comunità parrocchiale, gli operatori parrocchiali assistono molte persone di altre religioni perché, come dice il parroco, la povertà non conosce credo.
Molto vicino alla parrocchia di Sant’Agostino operano le Missionarie della Carità, le religiose fondate da Teresa di Calcutta, che servono pasti a più di 400 persone ogni giorno e che saranno anch’esse rappresentate all’incontro con Papa Leone XIV.
Il parroco, il religioso agostiniano P. Faustin J. Mlelwa, sottolinea che la visita del Papa rappresenta un enorme impulso per proseguire il lavoro pastorale che stanno svolgendo e per continuare la loro missione con persone provenienti da altre culture.
«Che gioia pensare – afferma il religioso agostiniano – che quando il Papa ci visiterà gli occhi di tutto il mondo si poseranno su questo luogo umile».
Famiglia Agostiniana
Oltre agli agostiniani, a Barcellona sono presenti anche le Missionarie Agostiniane, che hanno una lunga tradizione educativa in Catalogna.
Giunsero nella città di Gavà nel 1907 e fondarono il Collegio Immacolata Concezione. A Terrassa arrivarono nel 1924 con la fondazione del Collegio del Sacro Cuore. Due comunità che formano le generazioni di oggi secondo lo stile e la spiritualità agostiniana.
Entrambi i centri, frequentati da oltre mille alunni, sono scuole paritarie che offrono un percorso dalla prima infanzia fino al liceo.






