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La Famiglia Agostiniana in Spagna si mette in cammino con Leone XIV: “Siamo della famiglia del Papa, ma prima di tutto siamo cristiani”

Più di 2.000 membri della Famiglia Agostiniana in Spagna hanno partecipato a Madrid alla Messa di invio presieduta da Mons. Dario Quintana, OAR, prima dell'incontro con Papa Leone XIV durante il suo viaggio apostolico in Spagna.

Redazione · 4 min di lettura Condividi

Più di 2.000 membri della Famiglia Agostiniana hanno partecipato a Madrid alla Messa di invio presieduta da Mons. Dario Quintana, vescovo della Prelatura di Cafayate e agostiniano recolletto, prima dell’incontro con Papa Leone XIV.

Madrid ha vissuto sabato una giornata di profonda emozione e speranza. Più di 2.000 membri della Famiglia Agostiniana in Spagna si sono riuniti nel palazzetto dello sport del Colegio San Agustín per celebrare la Messa di invio che ha segnato l’inizio della loro partecipazione agli eventi del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna.

La celebrazione è stata presieduta da Mons. Dario Quintana, OAR, vescovo della Prelatura di Cafayate (Argentina), che ha invitato i presenti a preparare il cuore all’incontro con il Successore di Pietro, sottolineando in particolare il legame spirituale che unisce tutta la famiglia agostiniana al nuovo Pontefice.

“Con grande gioia sono tra voi per celebrare questa Eucaristia, preparandoci già all’incontro con Papa Leone”, ha detto il vescovo agostiniano recolletto all’inizio dell’omelia, ringraziando per l’accoglienza della Chiesa di Madrid e per la presenza di sacerdoti, religiosi, religiose, giovani, famiglie e membri delle comunità educative.

Un Papa dal cuore agostiniano

Mons. Quintana ha ricordato l’emozione vissuta da milioni di cattolici quando, dopo la sua elezione, l’allora cardinale Robert Francis Prevost si è presentato al mondo affermando: “Sono un figlio di Sant’Agostino, agostiniano”.

“Forse che i nostri cuori non hanno vibrato davanti a una simile immagine, riaffermata dalle sue parole?”, ha chiesto ai presenti, sottolineando che il pontificato di Leone XIV rappresenta un motivo di gioia speciale per tutta la famiglia spirituale di Sant’Agostino.

Tuttavia, il presule ha ricordato che l’appartenenza a questa grande famiglia ecclesiale comporta anche una responsabilità.

“Possiamo dire che siamo della famiglia del Papa, ma prima di tutto siamo cristiani e ci impegniamo a rendere visibile in questo mondo la vita di Cristo seguendo le orme di Sant’Agostino”.

Una Chiesa che vive la comunione e la missione

Ispirandosi alla prima comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli, testo particolarmente caro a Sant’Agostino, Mons. Quintana ha sottolineato che l’identità agostiniana nasce dalla vita condivisa, dalla preghiera e dalla missione.

“La comunità che nasce dopo la Pentecoste si forgia per il mondo intero, e Agostino rimase per sempre innamorato di questo progetto di vita comunitaria nella preghiera e nella missione”, ha osservato.

Il vescovo ha invitato i pellegrini a vivere questi giorni come un’occasione per rinnovare la loro vocazione evangelizzatrice e rafforzare la comunione ecclesiale attorno al Papa.

Alzare lo sguardo verso le periferie

Prendendo come riferimento il motto della visita apostolica, “Alza lo sguardo”, Mons. Quintana ha esortato i presenti a distogliere lo sguardo dall’egoismo e a rivolgerlo verso chi ha più bisogno di speranza.

“Questo motto ci chiede di distogliere gli occhi dall’egoismo per rivolgere lo sguardo verso le periferie della nostra realtà”, ha affermato, evocando il cammino sinodale che la Chiesa sta vivendo in questi anni.

Ha inoltre ricordato alcune delle grandi sfide indicate da Leone XIV fin dall’inizio del suo pontificato: l’attenzione ai migranti, la giustizia sociale e la difesa della dignità umana.

“Il Papa ci ricorda che la dignità umana non si negozia e non conosce frontiere. Ci sfida a costruire ponti di autentica ospitalità e, al tempo stesso, a difendere il diritto dei popoli a prosperare nelle proprie terre”, ha sottolineato.

Per il vescovo recolletto, queste parole costituiscono una chiamata a sostituire “la globalizzazione dell’indifferenza con la rivoluzione della carità e della tenerezza”.

I giovani, speranza della Chiesa

Uno dei momenti più significativi dell’omelia è stato rivolto ai numerosi giovani presenti alla celebrazione.

“Voi siete l’oggi della Chiesa e il futuro del suo cammino. In voi vediamo la nostra speranza”, ha affermato Mons. Quintana, invitandoli ad accogliere con entusiasmo il messaggio del Santo Padre.

Il vescovo ha osservato che Leone XIV arriva in Spagna come “pellegrino di pace” per rafforzare la fede dei credenti e incoraggiare le nuove generazioni a incarnare i valori del Vangelo nella società di oggi.

In cammino con il Successore di Pietro

L’Eucaristia si è conclusa in un clima di profonda comunione e gioia. Come autentici pellegrini, i membri della Famiglia Agostiniana in Spagna sono stati inviati a partecipare agli incontri con il Santo Padre, consapevoli che questo evento rappresenta un’occasione privilegiata per rinnovare la fede e l’impegno evangelizzatore.

“Che questa Eucaristia sia una preparazione immediata per incontrarci con il Successore di Pietro, con colui che viene a confermare la nostra fede”, ha concluso Mons. Quintana.

“Come pellegrino di pace, ci invita a camminare insieme a lui e a seminare il sogno di Dio nella realtà di oggi”.

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